Fidel sapeva già come negoziare con gli Stati Uniti dopo la vittoria lampo di 72 ore in seguito alla quale 1200 mercenari furono detenuti a Playa Girón. Il popolo gridava «al paredon», fuciliamoli, ma Fidel seppe spiegare e convincere che si doveva rivendicare un indennizzo e non uno scambio, il quale avrebbe costretto gli Stati Uniti ad ammettere le responsabilità dell’aggressione.
Una grande quantità di informazioni e dati messi insieme ad arte dalle mani d’oro dei ricercatori Eugenio Suárez Pérez e Acela Caner Román, ricompongono il puzzle storico in questo libro, vincitore 2016 del Premio 26 Luglio e presentato in occasione del 55º anniversario della storica vittoria che fu anche la prima bruciante sconfitta dell’imperialismo yankee, obbligato a pagare un indennizzo per danni di guerra.
Non solo uomini in cambio di omogeneizzati: il pagamento degli USA - una parte dell’indennizzo - si esaurì a metà del 1963 con l’apporto dell’avvocato James Donovan come mediatore tra l’amministrazione Kennedy e Fidel Castro, il quale dedicò molto del suo tempo a discutere con gli invasori.
Un testo necessario - oggi più che mai - affinché le nuove generazioni possano trarre le loro conclusioni e scoprire come Fidel Castro, ad appena 34 anni, sviluppò e dimostrò una maturità politica unica.
Epics Edizioni, luglio 2018, 268 pagine, €15, ISBN: 978-88-94802-16-0
Per informazioni e ordini: Vetrina di Epics Edizioni
Il libro è consultabile online al seguente link: La Seconda Vittoria di Girón

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